Lifestyle di ispirazione orientale: spunti tratti dal libro dell'interior design Emiko Kato



Qualche mese fa, per caso, ho scovato in libreria "La leggerezza del poco", un delizioso piccolo manuale di lifestyle della scrittrice e interior designer giapponese Emiko Kato.
Ammetto che sono molto attratta da questo genere di libri, ancor di più se hanno a che fare con filosofie di culture diverse dalla mia, perché stimolano a guardare il mondo anche da altre prospettive, arricchendoti e regalando pace interiore mentre li sfogli.
L'ho infatti letto con matita in mano per segnare tutto quello che per me è utile ricordare, accovacciata sulla poltrona con sopra la rigorosa copertina in lana e sorseggiando una tisana calda.
Lo so, mi sono lasciata coinvolgere, ma fa parte del rito delle letture rilassanti! :)

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Le parole chiave del libro sono: semplicità, vita di qualità e bellezza.
Ossia, come ottenere una vita di qualità, improntata sulla bellezza, seguendo i principi dell'antica tradizione orientale, dall'arredamento all'abbigliamento, dai passatempi nel tempo libero alla gestione del tempo e alla cura di sé.
Dedicando a ciascuno di questi argomenti un proprio capitolo.

In questo post mi sono voluta soffermare sulla parte destinata all'interior design, su come applicare questa filosofia negli spazi  in cui viviamo, sintetizzandola in un personale piccolo elenco dei punti che più mi hanno colpito, con consigli facili da mettere in pratica e ottimi spunti di riflessione.

Buona lettura!



Circondarsi solo di oggetti che ci piacciono e che amiamo.
Ci viene infatti naturale prenderci cura degli oggetti che amiamo e che riteniamo importanti, pertanto, per avere una vita di qualità, dove per qualità si intende prendersi cura di ciò che ci circonda (sia persone che oggetti), è necessario selezionare tutti gli oggetti che entreranno nelle nostre case.
Inoltre, attraverso questa attenta selezione, affineremo il nostro gusto e la nostra casa ci rispecchierà e non appesantiremo lo spazio con oggetti inutili e in sovrabbondanza.
Utile, a tal fine, il punto successivo;

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Possedere un numero ridotto di oggetti ma che siano di ottima qualità, ossia non l'oggetto lussuoso e di pregio ma quello di buona fattura, quello che è frutto di mani artigianali, in cui è necessario tempo ed energia per essere realizzato. Quello che dura nel tempo e magari verrà tramandato ai figli.
Un oggetto, anche se semplice, se rifinito con attenzione risulterà bello e affascinante.

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La casa dev'essere confortevole e accogliente.
Per poter essere confortevole è necessario che la progettazione tenga conto delle esigenze di chi vi abita, che esprima quindi l'essenza dei padroni di casa. Dev'essere uno spazio in cui ci si muove con facilità e non pieno zeppo di oggetti, perché risulterebbe soffocante, né uno spazio dove un oggetto prevale sugli altri, nemmeno se di particolare pregio. Gli ambienti progettati secondo questi criteri, raggiungono un perfetto equilibrio tra funzionalità e scelta della disposizione estetica,  creando un ambiente armonico;

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Fiori freschi
Decorare le nostre case con fiori freschi (mai finti!!) è di per sé un grande lusso perché richiede tempo per sistemarli in graziose composizioni, ed è poi così tanto bello poterli ammirare.
Non devono essere necessariamente costosi, l'importante è che siano sistemati con cura.
Anche coltivare piante in vaso è un'idea che arricchisce il nostro animo e impreziosisce gli spazi dove viviamo.

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Aspirare ad una "decorosa povertà"
Dai tempi antichi fino ad oggi, la tradizione giapponese è alla ricerca di una vita semplice dove la semplicità è vista come quel requisito che determina il lusso e il valore di un oggetto. Questo pensiero estetico è espresso attraverso il concetto di decorosa povertà. In un interno, per esempio, la decorosa povertà si ritrova in una finestra con i vetri ben strofinati e lucidi. La sensazione di pulizia, di candore, di cura che quella finestra e quel vetro senza aloni emana, rappresenta la bellezza e il lusso nella decorosa povertà.
E mi viene in mente la casa di mia nonna, semplice ma pulita e ordinata, dove ogni oggetto aveva il proprio posto e puntualmente, ogni volta, dopo esser stato usato, veniva riposto nello spazio a loro destinato. E quel candore contraddistingueva la casa della mia dolce nonna Elena, la rendeva così elegante e rassicurante, ti dava quasi la sensazione che entrando là tutti i problemi dovessero restare fuori dalla porta. E quell'idea di pulizia, che nasceva dalla devota cura che ogni giorno dedicava alla sua casa, è un'eredità che spero di aver acquisito e di mettere in pratica nella mia vita.

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Ordine
Tutti gli oggetti devono avere una propria collocazione e devono essere rimessi nelle posizioni prefissate con regolarità. Su questo argomento la scrittrice dedica diversi paragrafi in cui da consigli utili su come organizzare e sistemare gli oggetti, indumenti e stoviglie per riordinare in modo efficace. Ad esempio, collocare gli asciugamani o i prodotti della pulizia nelle stanze dove li useremo, in modo che siano a portata di mano quando ci servono e rapidi da mettere apposto. Oppure la cesta dei giornali vicino a dove siamo soliti leggerli. O ancora, utilissimo, e lo pratico di continuo, buttare, o meglio, riciclare quello che non usiamo più, evitando così di accumulare.


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Spazzolare e strofinare
Ai beni di lusso (ricordiamoci che non sono i beni costosi ma quelli di particolare pregio per tecniche e materiale di realizzazione) si deve dedicare tempo ed energia per la loro cura e mantenimento, al fine di far durare la loro bellezza per sempre. In particolare, è necessario che vengano strofinati e spazzolati.
Verranno spazzolati i tessili, come divani, tappeti e tende, mentre per mobilio e utensili vari è utile lo strofinamento. Immaginiamo un bel mobile in legno, oppure delle posate in argento o ancora dei vetri e degli specchi. Se questi sono ben strofinati, brilleranno e la loro bellezza sarà esaltata, aumenterà la sensazione di pregio dell'intero ambiente.
Infatti, quando entriamo in una casa, per quanto semplice e umile possa essere, se c'è la cura dei dettagli, si percepirà la gradevole sensazione di stare in un ambiente pulito e armonioso.
E avviene lo stesso nel rapporto con le persone, perché tutto ha necessità di manutenzione.

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