Come posizionare i quadri sulle pareti


Uno dei momenti più belli della giornata è quello di mettersi a letto, quando ti infili sotto le coperte, hai già lavato i denti, ti sei struccata e indossato la camicia da notte.
La luce dell'abat-jour è accesa e i tuoi libri preferiti stanno accanto.
Oppure stai in compagnia del pc, come ora, e nel silenzio della sera e in questo stato di quiete ho il desiderio di scrivere sul mio blog;
quant'è bello aver la libertà di scrivere quando lo si desidera, senza obblighi di scadenze e contenuti.

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Nell'ultimo post vi ho parlato della mia nuova casa (se non l'avete vista cliccate qua) e come avete visto dalle fotografie è ancora disadorna, non ha nemmeno un piccolo chiodo alla parete per reggere un asciugamano o una giacca.
Mi piace anche così ma qualche quadro prima o poi lo dovremo appendere per dare colore ai muri e personalizzarli.
Così, ho deciso di dedicare il post di oggi a qualche piccola regola da seguire quando decidiamo di appenderne  alle pareti.

Ecco un piccolo elenco dei principali punti da considerare:


  • A che altezza bisogna appendere un quadro?   All'altezza dei nostri occhi, all'incirca a 145 cm da terra. Perché è il punto in cui cade il nostro sguardo! La misura verrà calcolata dal centro geometrico del quadro al pavimento. Se affiancherete due quadri, i loro centri geometrici si dovranno trovare alla stessa altezza, non importa se poi avranno altezze differenti anzi, contribuirà a regalare dinamicità all'insieme. 


Fonte delle immagini: immagine di sinistra, immagine di destra





  • E se volessimo creare una composizione di quadri? Si sceglie dapprima il punto focale dell'intera composizione, e sarà questo punto che disterà all'incirca sempre 145 cm da terra. Il punto focale è il punto più importante che in genere coincide col quadro che preferiamo, quello da cui parte l'intera composizione. Magari lo vogliamo mettere in risalto perché è il più grande, o perché ha dei colori che ci piacciono. La composizione si crea partendo dal punto focale e aggiungendo gli altri pezzi spostandoci dall'interno verso l'esterno. I pezzi più importanti, quelli grandi o dalle tonalità più scure e vivaci, saranno sistemati in alto a sinistra, perché l'occhio umano è abituato a leggere dall'alto verso il basso e da sinistra verso destra, verrà quindi dato maggiore risalto alla parte sinistra alta. 


Fonte delle immagini: immagine di sinistraimmagine di destra





















  • Creare una storia, una trama, un filo conduttore tra tutti i soggetti, ad esempio, avere un soggetto in comune, come fiori, oppure dei colori che si ripetono, o ancora delle cornici dello stesso tipo o, al contrario, del tutto diverse le une dalle altre. Oppure, si può raccontare una storia attraverso foto e ricordi. Mi immagino come tramale foto che raccontano la crescita di un bambino o i vari ricordi di un viaggio.


Fonte delle immagini: immagine di sinistraimmagine di destra










  • Creare dinamicità! Nei salotti parigini  si amava decorare le pareti con composizioni di cornici molto diverse tra di loro, in forma e dimensione, e mescolando i quadri con oggetti, ninnoli artigianali e fotografie.


Immagine presa da un profilo Instagram che amo molto: the darlings



Cornici di decoandliving










  • Seguire delle linee immaginare nella creazione delle composizioni di quadri, come linee diagonali, parallele... Ad esempio, nelle scale, si è soliti disporre i quadri lungo una linea diagonale parallela al pavimento, ognuno col centro geometrico distante 145 cm dal gradino sotto!

Fonte delle immagini: immagine di sinistraimmagine di destra


  • Fare le prove prima di appendere i quadri. Disponete i quadri sul pavimento per vedere se i soggetti si legano bene tra di loro e poi ritagliate le loro sagome e attaccatele alla parete per verificare il corretto e reciproco equilibrio.

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Piccoli suggerimenti utili anche per scombinarli del tutto!
L'importante è l'armonia e che ci piaccia quello che realizziamo.  

Buonanotte, a presto 💕

Elena