La nostra nuova casa

Il mio 2017, fino ad ora, è stato un anno molto impegnativo e direi anche stressante, ricco di cambiamenti che mi hanno fatto vivere emozioni ballerine, un continuo effetto montagne russe, con discese mozzafiato e salite molto ripide, forse troppo per le persone emotive come me.
Ma tutti i grandi e importanti cambiamenti mettono in gioco energie talmente potenti che si devono saper governare, in un modo o nell'altro... e con i miei freschi 40 anni dovrei cominciare ad esser padrona di tutto ciò!

Uno di questi cambiamenti è stato il trasloco nella nuova casa:
ristrutturazione, operai e trasloco... e di nuovo operai! 
Tanto stress ma anche desiderio di progettare qualcosa per noi e la gioia di vederlo prender forma poco alla volta.

La piccola Kira, la nostra nuova coinquilina, all'ingresso della nostra nuova casa

Varie fasi dei lavori di ristrutturazione.
In senso orario, le nicchie in cartongesso, rispettivamente della libreria, della credenza della zona pranzo e della cabina armadio, che è più uno spogliatoio (di gran lunga preferibile per praticità). 
In basso, il placcaggio dei due bagni, il padronale e quello per gli ospiti, ricavati ex novo da piccoli spazi destinati in passato ad aree di servizio










E così, oggi, la nostra Maison Rock CouCou è una bella casa bianca, candida, con ancora pochi mobili che però, in parte (sarebbe più corretto dire "totalmente"), la loro funzione contenitiva è stata sostituita da nicchie in cartongesso. Insomma, una casa ancora vuota di ornamenti vari ma molto funzionale... pensate che sono riuscita a svuotare ogni scatolone e trovare posto a tutto!!
E questa, per noi donne, è una grande impresa!



La piccola Kira ai piedi della libreria nella zona living.
L'idea è stata quella di creare le pareti in cartongesso e far realizzare al falegname solo le mensole e le antine.
Per noi è stata una scelta molto utile per poter ottenere sia un mobile delle dimensione che preferivamo ma anche per contenere i costi di realizzazione.

Credenza in cartongesso nella zona pranzo.
Nella parte alta ho conservato piatti, bicchieri, ciotole che uso ogni giorno e altri oggetti che adoro come alzatine e bottiglie.
La parte bassa nasconde un termosifone e contiene provviste e pentole.

Questa è un'altra nicchia in cartongessodella zona pranzo ed è una delle mie preferite.
Nasce per nascondere climatizzatore e termosifone e per custodire gelosamente i miei amati libri di cucina.


A sinistra, la porta scorrevole nasconde un piccolo ripostiglio.
A destra, le doppie antine, specchiate e scorrevoli, separano la cabina armadio dalla restante parte della camera da letto.

La casa progettata in questo modo ci permette di poter scegliere e acquistare con calma gli arredi, che sono più una scelta decorativa che funzionale (a parte le sedie... da prendere con urgenza!),  e di poter scegliere le tonalità che preferiamo per decorarla.
Mi piace infatti immaginarla come una grande tela bianca su cui dipingere coi colori che preferiamo, una base neutra che cambia apparenza al variare delle stagioni, degli umori e delle mode, semplicemente cambiando lo stile e le tonalità degli accessori.






La casa aveva un bellissimo pavimento in cotto fatto a mano e si affaccia su un grazioso giardino con due grandi limoni sempre carichi dei frutti. Questi due elementi li ho voluti valorizzare nella ristrutturazione creando uno stile mediterraneo.
Così, nel piccolo bagno per gli ospiti, sono state scelte delle ceramiche dipinte a mano, una vecchia collezione di De Maio, mentre per il pavimento abbiamo scelto il cotto di Minturno. Cliccando qua trovate il sito in cui potete leggere la storia e la lavorazione di questa preziosa ceramica prodotta da artisti artigiani italiani.

In basso, dettagli del bagno padronale, decorato con piastrelle della fantastica CeraSarda, prodotte dalle mani di ceramisti sardi.

Tutti i prodotti artigianali hanno costi più sostenuti di quelli prodotti in serie nelle industrie e, se non si ha intenzione di spendere un capitale, si possono scegliere dei punti strategici dove collocarli, come un'unica striscia tra il ripiano superiore del lavabo e lo specchio. Oppure decorare solo la parte superiore di un placcaggio realizzato con semplici piastrelle bianche 10x10.
Basta usare un pò di fantasia!


Inoltre, in questa nuova casa, abbiamo trovato una piacevole e curiosa coinquilina: Kira.
Lei è un bel pastore tedesco di un anno e mezzo, molto intelligente, affettuoso e giocherellone, e con una grande voglia di stare in compagnia.

E' un cane che ha sempre vissuto in giardino ma le piacerebbe tanto fare il cane da salotto anche se ha la grazia di un ippopotamo;
le piace (forse è più azzeccato dire "le  piacerebbe") stare sui divani e letti ma vi plana sopra come se fossero materassi elastici, senza alcun interesse che ci possa esser qualcuno o qualcosa, come la mia pancia o la mia faccia sul cuscino.
Le piace da morire uscire al guinzaglio, ma si dimentica della sua esistenza non appena vede un cane, facendo salti talmente alti che hanno comportato un mio quasi scontro con un palo, una slogatura al braccio e una caduta a terra di mio marito.
In effetti, dopo il grande entusiasmo iniziale e l'inverosimile che ha distrutto (come divano della terrazza, 5 pompe, staccionata, cuscini...), ci stiamo rendendo conto che nella sua scala gerarchica siamo abbastanza dietro, penso agli ultimi posti, e forse dovremmo attuare qualche cambiamento...
per il momento, un grande sollievo è che il suo capobranco è il nostro cagnolone Bomber, molto educato, un vero "secchione" e lei tende ad imitare tutto quello che fa lui...
Ironia a parte, appena capisce che un suo comportamento ci dispiace, lo corregge all'istante... è un tesoro e sarebbe difficile non amarla!

La piccola Kira... ha uno sguardo abbastanza discolo, no?

A presto

Elena