Perché non decorare la parete con i nostri disegni e i ricordi più belli?

Ieri sera la mia amica è venuta con me al corso di disegno... come ero felice! Non abbiamo fatto altro che chiacchierare, proprio come facevamo per ore e ore sedute in macchina, dicendoci di tutto e forse niente, fumando quelle sigarette una dietro l'altra per poi buttarle fuori dal finestrino perché non ci stavano più nel portacenere.
Ieri è stato un pò così, però con 20 anni in più e con una matita da disegno in mano, parlando di nuovi problemi, un pò simili a quelli di sempre ma riadattati alla nostra età.
La vita è come una linea con tanti picchi più o meno alti e con altri che tendono verso il basso; 
le amicizie stanno in quella linearità che accompagna sempre quei picchi, sono quella costante.
Ieri al corso, confrontando il mio disegno con quello della mia amica, mi son resa conto di un aspetto del mio carattere da migliorare, da mettere in pratica non solo nel disegno ma anche nella mia vita, sia quella privata che lavorativa:
fai quello che ti piace.
Mi spiego meglio.
L'insegnante ci ha dato da fare un disegno dove non c'era un tema specifico: da una linea dovevamo far partire un'altra linea, poi riempire gli spazi con quello che ci veniva in mente dando spazio alla fantasia.
Hanno quasi tutti avuto molta difficoltà nell'uscire dagli schemi del disegno ordinario.
Io ho fatto una sorta di M.lle Cucù, di cui vi parlerò nei prossimi post, una sorta di ragazza stilizzata che sto inventando. Qui l'ho rappresentata con sopra un cappello a forma di... polpo! Uno molto particolare, con boccuccia, ciglia, sopracciglia alla Frida... e poi ho aggiunto tanti ghirigori, pois, finché non ho riempito il foglio. La mia amica ha invece fatto un disegno molto geometrico, ha usato la squadra, non ha usato il colore. Era abbastanza decisa del risultato finale che voleva ottenere.
Anch'io ero altrettanto decisa?
Insomma.
Avrei appeso il mio disegno alla parete?
Ma neanche per idea!
Non ero decisa perché quello che stavo disegnando in realtà non mi piaceva tanto, stavo eseguendo un compito ma non lo stavo considerando come una mia opera, mentre lei si. A lei invece piaceva l'idea del risultato finale che aveva in mente.
E lei avrebbe appeso il suo?
Si!
Insomma, per far bene qualcosa, in quel modo che ci fa star bene, la si deve fare come se la si stesse facendo per se stessi.
Quel disegno l'avrei dovuto creare come se l'avessi progettato per appenderlo a casa mia. Solo pensando in questo modo mi sarebbe piaciuto, perché l'avrei sentito mio!
Ora me lo rifaccio... vediamo cosa uscirà fuori!
E se non abbiamo idea di cosa ci piaccia veramente, impegnamoci a capirlo, facciamo ricerche fotografiche, ormai siamo inondati di immagini. Soffermiamoci su quello che ci emoziona di più!

E da tutti questi pensieri filosofici, ho deciso che voglio decorare le pareti della mia casa con miei disegni, ricordi, fotografie, carte da parati e tessuti che mi piacciono. O oggetti realizzati a mano da me o che mi ricordano qualcosa. Ho ancora vecchi disegni di quando ero piccola e tantissime frasi sottolineate nei libri che leggo per non dimenticarmele. Voglio ricoprirmi di stimoli e di emozioni... Sono sicura che così le mie pareti diventeranno bellissime, almeno per me!