Giverny, a casa di Monet

E' quasi impossibile non amare un impressionista, soprattutto quando si parla di Claude Monet. In un viaggio nel nord della Francia non poteva mancare una visita nella sua casa di famiglia nel villaggio di campagna di Giverny, a soli 80 km da Parigi, proprio in quella casa che, con i suoi curatissimi giardini, è la protagonista di molte delle sue più famose tele.
In quel villaggio ho lasciato il cuore; 
è la materializzazione di un mio sogno utopico di città/villaggio.
Vi commento e illustro il perché, ma non senza avere sottomano tutte le immagini di riferimento. 


Inizio con le fotografie della sua casa. 
Qui visse l'ultimo periodo della sua vita con la seconda moglie e gli otto figli, dal 1883 fino alla sua morte, nel 1926.
La casa è tutta rosa con grande imposte verdi. Ogni particolare ti affascina e lo senti tuo. Ti stimola idee, progetti. Di quelle case che vedi nelle tue riviste preferite e pensi "lo posso fare anch'io!" o di quelle alla Laura Ashley che ti catapultano nelle campagne inglesi e ti fanno venire una gran voglia di vivere per sempre là.
Se dovessi rappresentarla con poche parole, sceglierei:
colore
estro
emozioni
vita

 
Perdonatemi se le foto scattate non sono esaurienti di particolari, ma erano così tante le persone che era troppo complicato riuscire a fotografare angoli senza un giapponese o un turista di qualunque altra nazionalità.
Qua sotto, la grande sala da pranzo gialla, di quella giusta tonalità rassicurante, con contrasti azzurri e candide e romantiche tende bianche.
Affianco la grande cucina rivestita di azulejos e pentolame in rame.
La luce entra con abbondanza nelle stanze e le stanze si aprono al giardino lussureggiante. Sembra quasi un tutt'uno, interno ed esterno.




Ogni stanza un colore differente, ma sempre tonalità pastello.
Non trovate meraviglioso questo lilla? E' così delicato e originale e armonioso con i colori in contrasto.




Ho pubblicato poche foto del giardino, ma non poteva mancare il lago con le ninfee, anche se non sono riuscita a inserire il ponticello "giapponese" perchè era un ammasso di folla e avrebbe sminuito tutta questa bellezza.
Ho però voluto mettere in evidenza la vivacità dei colori. Pennellate di petali arancioni, rossi, viola, con steli di diverse altezze, apparentemente disordinati e casuali, ma in realtà così tanto armoniosi.




La bellezza di Giverny non sta solo nella casa di Monet ma nell'intero villaggio costellato di deliziose case in pietra.
Le strade sono contornate di bellissimi fiori variopinti che ti fanno continuare a vivere dentro il sogno della casa rosa. Niente è fuori posto, tutto è perfetto. 
Negozi di giardinaggio, mobili antichi e di specialità normanne si affacciano lungo il percorso, contribuendo alla scenografia.





E poi Lui, il Museo degli Impressionisti.
Non è solo un museo di opere d'arte favolose, ma anche una maestria di garden design. L'ingresso dello stabile è preceduto dalle "stanze colorate" all'aria aperta. C'è la stanza viola, quella bianca, rosa, rossa e gialla. In ognuna solo fiori nella tonalità prescelta.







Si, adoro i fiori, penso si sia capito. Mi fanno star bene, mi rendono felice. Mi affascina la loro bellezza.
Senz'altro in Primavera l'aspetto sarà ancora diverso e forse ancora più rigoglioso, ma se amate gli impressionisti e i giardini, questi proprio non potete perderveli.
Unica pecca, a parte la folla, la mancanza di libri in italiano tra tanti tradotti in tutte le lingue del mondo. Peccato, perché un terzo dei turisti era proprio italiano.

Foto scattate da me