Minestra di fagioli Lamon

Vi ricordate l'ultima casa fotografata da me, quella di Edoardo? Se non l'avete vista, vi consiglio di dare una sbirciata perché è molto interessante, soprattutto perché ricca di personalità, amata e vissuta da chi ci vive. Se non l'avete vista la potete trovare qua.

Oggi riporto, "per filo e per segno", una sua ricetta molto buona, con tutte le sue indicazioni, comprese le foto. Come potevo modificare un lavoro così tanto preciso? Aggiungerò solo qualche piccolissimo commento che scriverò in rosa!





Notate il commento della rivisitazione della mamma . Interessante anche la descrizione della qualità del legume... piacevole anche perché poi non fa lo spocchioso intenditore!!

Prendete nota dell'olio al rosmarino!!

1. lasciare in ammollo 1 Kg. di fagioli secchi di LAMON (in mancanza, usare i fagioli Borlotti, ma non è la stesso risultato) per minimo 24 ore


2. In una pentola capiente scaldare a bassa temperatura 
3 spicchi d'aglio in abbondante olio di oliva (l'aglio deve restare bianco sporco, senza imbiondire) e poi eliminarlo.


3. soffriggere leggermente le verdure (Mirepoix di cipolla, scalogno, sedano e carota)


prosciutto, rosmarino secco e crosta di parmigiano raschiata nella parte dura con un coltello


togliere il grasso in eccesso dal prosciutto


4. buttare i fagioli e ricoprire con 4 litri di brodo vegetale, aggiungere un cucchiaio di rosmarino secco, 5 foglie di salvia, 2 rametti di timo, il pepe, il peperoncino, il prosciutto e la crosta di parmigiano.



5. tagliare 5 patate a rondelle finissime ed aggiungerle alla minestra.

6. Cucinare coperto a fuoco basso per 5 ore



7. Togliere il prosciutto e la crosta di parmigiano


8. Trasferire metà dei fagioli in un recipiente


9. Frullare con il mini pimer il contenuto della pentola e riversare i fagioli precedentemente separati nella pentola originale


una volta impiattato, creare una spirale concentrica con l'olio al rosmarino precedentemente preparato e aggiungere una macinata di pepe grosso.
A piacere : (tocco di gusto amaro) Accompagnare il piatto con la parte terminale del radicchio trevigiano o in alternativa, il chioggia lungo. Per coreografia tagliare la parte terminale del radicchio ed aprirlo a fiore nel centro del piatto.


Molto "simpatica" l'idea della trevisana per decorare. Noi apprezziamo l'inventiva soprattutto perché è creata da un uomo... ma NIENTE decori del genere nella tavola di Maison Rock CouCou!!

gli intenditori aggiungano alcune gocce di “Aceto Balsamico Tradizionale” di Modena DOP - Extravecchio 25 anni


Vino consigliato : Montepulciano di Abruzzo "Maria Cvetic" di Masciarelli


Queste sono le amabilissimi mini porzioni da conservare in freezer. 10 e lode anche solo per questo!