Le minestre: come servirle e apparecchiare?

In questi giorni di freddo una delle coccole della sera è una rilassante cena calda. Adoro le minestre, le zuppe con i crostini, le vellutate, le creme, i consommé... e mi piace vederli serviti in belle ciotole o, in alcuni casi, nelle tazze.

Però, come ci si comporta a tavola quando le protagoniste sono loro?
Direi che non ci sono regole speciali solo qualche piccolo accorgimento e solo una unica certezza, una regola sempre valida, sia per le occasioni formali che informali, sembra banale ma... la minestra non si succhia. Per nessuna ragione al mondo. Se lo fai, sappi che sei sgradevole e poco delicato nei confronti di chi ti sta vicino. Nessuna scusa ti giustifica. Soprattutto se hai meno di 80 anni e più di 6 anni e non hai problemi di salute.


Altri  piccoli accorgimenti, soprattutto per i pranzi e cene formali:
  • cucchiaio con la parte concava poggiata sul tavolo, a destra, dopo il coltello, perché è il primo che useremo con la mano destra;
  • quando portate il cucchiaio in bocca non spalancate l'intera bocca. Il cucchiaio non dovrà essere conficcato in bocca per intero ma riempito per metà e inserito per due terzi dalla parte della punta;
  • non soffiare sul cucchiaio per raffreddare la minestra;
  • portare il cucchiaio alla bocca e non il contrario. Non siamo giraffe!
  • le minestre al cucchiaio saranno portate a tavola all'interno della zuppiere e servite nei piatti con il mestolo, senza raggiungere il colmo della ciotola;
  • quando si vogliono raccogliere le ultime cucchiaiate dal piatto, a meno che non ci troviamo di fronte una tazza da consommé con consommé, il piatto non va mai portato alla bocca. Mai. Ma lo si inclinerà verso l'interno della tavola e potrete così raccogliere le vostre ultime cucchiaiate di brodo.