Maison Rock CouCou va a casa di Jubanna: un piacevole compromesso tra vintage e tradizione

Dopo alcuni giorni di latitanza, sono nuovamente tornata nella mia casa virtuale. Ci sono tanti progetti e lavori che hanno rubato parte del mio tempo, molti rivolti proprio al blog.
Ma torniamo finalmente a casa di Jubanna. Vi avevo fatto vedere il table setting realizzato prima da me e poi da lei (lo trovate qui)che rappresentano due aspetti della personalità della padrona di casa, il passato e il presente. Le tradizioni e le passioni. Due caratteri molto forti in Jubanna.

La casa di Jubanna è una mescolanza di oggetti vintage e di teli ricamati dalla madre nuorese. Ho trovato molto interessante questo connubio perché crea un ambiente intimo e fantasioso.
Vi mostro alcuni particolari della sua casa che mi hanno colpito in particolare.

All'ingresso la vetrina degli oggetti vintage, dalle borse ai giochi. Valige antiche con sopra un ombrello. Pavimenti antichi e mobili in legno







Nella sua camera da letto, l'armadio con finitura opaca e in cima, antiche scatole dai colori coloniali.




Nel soggiorno due divanetti trovati al mercatino dell'usato per trenta euro. A volte basta poco per arredare una casa, basta avere un pò di inventiva!








Diverse pavimentazioni nelle varie camere che contraddistinguono le casa del quartiere storico di Castello, a Cagliari



Il bagno conserva ancora un'antica vasca da bagno e ai suoi piedi lo splendido tappetto sardo, a righe colorate, regalo della mamma









Due foto dell'apparecchiatura per la casa di Jubanna, le altre immagini le trovate qua
In una, tradizioni della sua infanzia, pizzi, il cucchiaio da battesimo, il piatto realizzato da lei. Le ceramiche acquistate nei mercatini e le piante verdi con le radici a vista.




L'altra apparecchiatura, quella realizzata da lei, fa scoprire un'altra sua grande passione, quella anni'70. Servizio acquisto ad un buon  prezzo ai mercatini, la tovaglia ricavata da una tenda del periodo e personalizzata con una vecchia passamaneria



Grazie Jubanna per avermi ospitato, mi ha fatto piacere conoscere il tuo mondo e sono ancora sorpresa per le nostre "coincidenze". A volte le persone sono legate da fili invisibili che prima o poi si intrecciano.

Foto scattate da me, Elena!