Maison Rock CouCou va a casa di Chiara e Pablo nella loro profumata casa campidanese


Si cammina per le strade strette dei paesini del cagliaritano, in quei vicoli dove il cemento non ha ancora sostituito le antiche abitazioni. Qui spesso mancano marciapiedi e posti macchina, si sente l'odore dei caminetti e resistono ancora vecchie bottegucce.
I grandi portali in legno sono i protagonisti delle strade. L'emozione è scoprire che dietro di loro si nasconde spesso un mondo magico.
E questo è uno di quei casi. Ve lo racconto.



Siamo in una tipica casa in stile "campidanese", case della tradizione del Campidano, caratterizzate da grandi corti interne sulle quali si affacciano l'abitazione con la sua lolla e i locali per il ricovero degli animali, degli attrezzi e come magazzino.
Sono con Maurizio, mio marito, e ci accoglie il gatto Pablo, veronese di origine, grande viaggiatore, amante della macchina e, almeno per il momento, sardo di adozione.
Pablo ci terrà sempre compagnia rendendo quest'incontro ancora più piacevole. Ma come potrebbe non essere bella una casa con animali?
Poco dopo ci raggiunge Chiara, operatrice culturale milanese, amante della Sardegna che ha deciso di trasferirsi qua, in questa "casa di passaggio" dell'amica Raffaella.
Ci mostra un limone, appena raccolta dall'albero, dalla forma particolare e ci fa subito scoprire angoli profumati del giardino.









Sulle note di Black Leys e del mio amatissimo Chopin, entriamo nella lolla che, rispetto all'assetto originario, è stata chiusa per agevolare l'accesso alle diverse stanze. 
Le finestre, la luce e l'azzurro degli infissi creano un effetto di continuità tra ambiente interno ed esterno. Non c'è una sensazione netta di distacco. Le rose e i limoni del giardino adagiati sul vecchio baule profumano la stanza. La scrivania realizzata con tavole riciclate è rivolta verso la finestra. La stanza è calorosamente minimale e saltano subito all'occhio alcune delle tante passioni di Chiara.








In cucina, durante la ristrutturazione si è voluto mantenere il soffitto originario in cannicciato esaltando ulteriormente la peculiarità di questa abitazione. Il piano lavabo e la base d'appoggio sono in muratura, ricoperta con antiche piastrelle. I muri celesti, vecchi mobili trovati ai mercatini e cesti sardi. Una cucina d'altri tempi, dal sapore vintage ed estremamente originale. 
Un grande vaso con tanti coltelli tutti diversi, la menta del giardino, il camino con frasche profumate per inebriare l'ambiente.








La porta finestra della cucina si affaccia sul pergolato di glicine le cui foglie cadono nel tavolo sottostante. "Per me non è disordine, per me è arte", sussurra Chiara mentre contempliamo il piano ricoperto di foglie gialle. "Il bello delle stagioni è proprio questo, saperle vivere e apprezzare per le loro peculiarità".














E' stato molto piacevole trascorrere la mattinata in questa deliziosa casa che ti porta indietro nel tempo e ti fa godere di piccoli piaceri: i profumi della natura, la gioia di stare in un giardino e quella di accarezzare un gatto mentre stai seduta al camino sbucciando un'arancia. 
Con poco si è realizzata una grande atmosfera. Mobili che oggi possono ancora essere facilmente recuperabili che non aspettano altro che gli venga restituita vita. Spezie, profumi, la letture di un bel libro, ascoltare musica, innaffiare le piante.
Insomma, soddisfare tutti i sensi! Perché una casa si arreda anche con questo.

Come sempre, dopo aver fotografato la casa, apparecchio la tavola solo con quello che trovo in giro per casa. Qui non è stato molto difficile per le stoviglie, ma lo è stato un pò di più per le tovaglie e soprattutto per i tovaglioli... perché non esistono, se non di carta. Per conoscere meglio i dettagli dell'apparecchiatura cliccate qua dove trovate anche l'apparecchiatura di Chiara.
Qui le immagini del mio table setting:






Anche questa volta le fotografie sono state scattate da me. Siate clementi perché sono foto amatoriali. Spero al più presto di imparare a farle.

A presto!