A casa di... artisti e letterati nel cuore di Castello

Cucù!! 
Sono a casa di Giovanna, Antonello e Salvo, il loro piccolo “Levriero Libanese”.
Siamo a Castello, il quartiere storico che sovrasta la città di Cagliari, in una palazzina del ‘700.
Giovanna, professoressa universitaria; 
Antonello, insegnante di lettere al liceo artistico e pittore;
Salvo, guardiano serioso.
Ma conosciamoli soprattutto attraverso le immagini della loro casa e con una piccola intervista fatta a Giovanna.


Lui è Salvo, il serioso e dolce cagnolino nero tanto amato dai suoi genitori!
Lo sguardo è subito catturato verso l'alto dalla grande verde pianta che si affaccia sulle scale. Sullo sfondo bianco dei muri i colori vivaci delle tele di Antonello




 La sala da pranzo è su un piccolo soppalco adiacente alla cucina



Entrare nello studio di Giovanna è come perdersi nel suo mondo fatto di lavoro e passioni: pareti ricoperte di libri fino al soffitto, ricordi di vita e di viaggi. L'ampia e caotica scrivania si affaccia sulla romantica vista di Castello mentre alle spalle un comodo divano crea un piacevole angolo relax... tutti elementi ideali per uno studio piacevole.



Affianco allo studio di Giovanna, il regno di Antonello. Libri, quadri e disegni si disputano lo spazio. Attualmente lo vediamo impegnato nella sua ultima creazione...
Due comodini differenti per due persone che secondo me sono molto diverse ma accomunate dalle grandi passioni. Pensavo che il comodino di Giovanna fosse quello con la lampada in stile classico, il portaritratti... no!




 La loro cantina!



 Intervistiamo Giovanna:

·        Questa casa è a immagine di qualcosa? Passioni, lavoro, tempo libero o altro?
Assolutamente, è l’immagine di tutte e tre e per me sono strettamente connessi. Mi piace l’arte, ho la necessità di lavorare a casa e ho strumenti per lavorarci. E anche una parte del mio tempo libero è legato all’arte e al lavoro perché leggo molto e ascolto musica.

·         Quanto ti piace la tecnologia nella tua casa?
Molto, sia nelle attrezzature domestiche, per cucinare, che per il lavoro (PC, ebook…)

·         Come sono le tue lenzuola e come non devono assolutamente essere?
Rigorosamente bianche, raramente stampate e colorate
(oggi è una casualità!)

·         Quali elementi d’arredo sono out per te? E un must?
Out: oggetti troppo marcatamente borghese ottocentesco.
In: assolutamente moderno, contemporaneo, a poterselo permettere! Oppure tutta vuota

·         Tendi a cambiare l’assetto della tua casa?
Cambio a volte la disposizione degli oggetti ma non trasformazioni di maggiore portata, anche per mancanza di tempo

·         Quali sono gli oggetti in casa a cui sei più affezionata?
·   un ritratto che mi fece mio zio pittore quando avevo 9 anni. Mi ricorda l’infanzia. L’esperienza di posare a quell’età mi faceva sentire importante.
E poi il primo dono artistico fatto da un altro artista della mia vita
·      La cuccia del mio cane. È al posto d’onore nella casa
·   Il manifesto fatto in occasione dell’apertura della libreria delle donne che ho contribuito a fondare negli anni della giovinezza

Infine, domanda da ingegnere (vediamo se ha bisogno di me!):
·         Ti piace la tua casa? La vorresti tenere com’è o vorresti cambiare qualcosa o trasformarla totalmente?
Mi piace l’idea di cambiare e non di avere una casa imbalsamata

LA TAVOLA
Come di consueto, dopo aver visitato la casa, apparecchio la loro tavola.
Non è stato molto semplice apparecchiare a casa di un'artista in un contesto tanto estroso. Non mi sono sentita di fare un'apparecchiatura classica ma nemmeno troppo fuori dalle righe.
Nell'indecisione ho deciso di "mescolare".


Ho usato piatti rosa, molto delicati, calici in cristallo eleganti nella loro semplicità, sottobottiglia, ninnoli e posate antiche in argento. Tovaglie ricamate a mano, centrini con pizzi preziosi.
Li ho sovrapposto e usati anche come sottopiatti. 
L'effetto finale era molto lezioso. In questa casa secondo me si può azzardare col lezioso perché è in controtendenza con tutto il resto. Un effetto molto "rock coucou"!


Per il centrotavola non ho trovato fiori per casa per cui ho usato la frutta. E' il periodo delle melagrane e ne ho aperta una... non si può non sfruttare la sua bellezza. Ho poi aggiunto oggetti trovati in casa e opere realizzate da Antonello, ottenendo un effetto volutamente kitsch ma allo stesso tempo chic!


Tra le melagrane un'opera di Starck in contrasto col rosso della frutta e con lo stile dell'alzatina


Le foto sono state realizzate da Edoardo Pinna.
Lo ringrazio di cuore per il suo aiuto e contributo.