Living

Quando stavo a casa della mamma pensavo a quando sarei andata a vivere per conto mio e avrei arredato la casa seguendo tutti i miei desideri. Ora che mi sono sposata già da alcuni anni... ho una casa che è ancora vuota. I pochi acquisti che avevo fatto li ho tutti sballati (e mi chiedo ancora oggi come abbia fatto!)e alla fine ho deciso di non muovere più passo finché non avessi fatto chiarezza nella mia testa, un pò come in tutte le cose della vita. E' quindi ora che mi metta al lavoro, che cominci a pensare, progettare, fantasticare. 
Punto essenziale: la devo sentire mia, creata da me, funzionale. Creare quella sorta di nido che mi mette felicità, fuori da ogni schema prestabilito, solo elementi che mi creino emozioni. Quanto mi piacciono quelle case che appena varchi la soglia ritrovi in ogni suo particolare il carattere e lo stile del proprietario. Mi piacciono talmente tanto che vorrei averla anche io così... e mi ritrovo ad apprezzare quella tenda in quel tessuto e colore che ho sempre considerato orribile. Ma lì è così tanto deliziosa quanto sarebbe oscena a casa mia. Queste sono le case che mi rimangono impresse, le case personalizzate. E profumate.
Mentre non mi appartengono le case troppo piene, troppo difficili da gestire e da pulire, devono essere organizzate e funzionali. Mi piace anche che cambino con le stagioni, che si accessorino anche loro. Per poter vivere il Natale, la Primavera, l'Estate, i primi freddi autunnali per poi passare all'Inverno. Non vorrei mai rinunciare agli addobbi natalizi, al colore caldo del legno, ai tessuti tartan, ai teli avorio estivi, in lino, coi bordi sfrangiati...
Quand'ero piccola mi sdraiavo spesso sul divano e iniziavo a sognare ad occhi aperti, progettavo, disegnavo, pensavo ai particolari. La progettazione anzi, la creatività è sempre stata la mia forza e forse il mio rifugio, progettavo anche quando facevo danza classica. Il mio sogno non era fare la ballerina ma la coreografa... e vai ad inventare balletti. Vedo i fiori colorati e profumati, non sognavo che me li regalasse il mio fidanzato ma che potessi comprarli per comporre ghirlande, cesti fioriti, arredi per la tavola... altra mia grande passione!

E ora quindi che inizi nuovamente a sognare. Oggi parto dal soggiorno.
Ho scelto alcune foto per prendere qualche spunto. Tutte hanno qualcosa che mi hanno colpito. Poi, come Rossella O'Hara docet, domani penserò ai singoli particolari.







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