Progettiamo insieme la tua casa?

In uno degli ultimi post che ho pubblicato, ti ho anticipato che ci saranno delle novità nel blog e una di queste sarà una rubrica dedicata ai  miei progetti.
E sarà anche un modo per farti conoscere il mio modo di lavorare.

Il mio mood è:
Qualunque sia il progetto per un cliente, il mio primo obiettivo è che lo spazio che progetterò sia funzionale e rappresenti la personalità e i desideri di chi vivrà quello spazio.

Perché deve essere funzionale, pratico e comodo?

Perché la sera, quando rientri a casa stanca dal lavoro, hai voglia di riposarti su un comodo divano, sdraiarti su un letto spazioso, cucinare in un ambiente dove riesca ad avere tutto a portata di mano. Avere gli spazi sufficienti dove conservare abiti, asciugamani, stoviglie, libri e tutto quello che ti è utile.
Un angolo dove rilassarti e nel frattempo vedere tuo figlio giocare e un bagno pratico anche se piccolo.
Vedere la partita con gli amici e avere i posti a sedere per tutti e magari fare pure uno spuntino insieme.
Se la casa non è funzionale, non sempre ti sarà possibile fare tutto questo e non sarà più un luogo dove rilassarsi ma uno spazio che crea tensioni e disordine mentale.

E perché deve rappresentare la tua personalità?
Perché la tua casa sei tu.
Ne sono talmente convinta che è diventato il mio slogan.
La tua casa non è altro che una proiezione di te stessa, una lettura della tua personalità, una sfaccettatura del tuo carattere, e si deve respirare il tuo stile di vita in ogni angolo.
Quali sono le tue esigenze? Come vivi la casa? Che atmosfera ti piace respirare e quale vorresti far vivere ai tuoi ospiti?
Il compito del progettista non è solo quello di scegliere l’arredamento più di tendenza e saper coordinare i vari elementi tra di loro, ma riuscire a leggere le nuove necessità della società in cui viviamo, il gusto del cliente, cosa lo fa emozionare e star bene.
È quello di creare uno stile personalizzato, proprio come fa un sarto con un abito cucito su misura, solo per te!

Il progetto che ti faccio vedere oggi è quello che ho realizzato per casa nostra.

La nostra idea era quella di avere degli spazi aperti e ariosi, una sorta di open space, con le diverse zone separate tra di loro da setti murari, senza però chiuderli del tutto con le porte.

L’unico spazio indipendente è la camera da letto.

L'appartamento nasce da una grande zona giorno da cui dovevamo ricavare gli ambienti necessari.

Ecco il prima e il dopo:


Come vedi, abbiamo ricavato tante nicchie in cartongesso per sfruttare al massimo gli spazi e per avere la minor quantità possibile di mobili.

Con questa soluzione siamo riusciti a trovare un posto a tutto, dai libri agli asciugamani e stoviglie, senza dare l'idea che questi spazi di stoccaggio siano così ampi come realmente sono, eliminando l'effetto ingombrante di tutti i mobili che ci sarebbero voluti per contenerli e permettendoci, allo stesso tempo, di acquistare con calma il restante arredo.

LE NOSTRE SCELTE D'ARREDO PER IL SOGGIORNO:

Non è stato semplice scegliere cosa ci piacesse di più.
Forse mi puoi capire se anche tu sei come me che quando sfoglio una rivista d'arredamento, o mi perdo in Pinterest, mi innamoro di  mille stili, e poi ho difficoltà a scegliere quello che mi piace di più per casa mia.
Il problema l'ho risolto con la moodboard d'ispirazione, ossia ho analizzato diversi elementi che mi hanno aiutato a capire quale fosse quello stile che più sentivo mio e fosse anche adatto alle mie esigenze. Ne ho parlato più nel dettaglio in questo post.
Una volta stabilite le mie linee guida, è stato molto più semplice passare alla fase di progettazione dell'arredo.

La pianta arredata:

Una piccola sintesi dell'arredo dell'intero ambiente:
 Più nel dettaglio, l'ingresso:

La zona divano:

La libreria con la zona relax:

Se anche tu vuoi un arredo personalizzato per la tua casa, partendo anche da un unico ambiente, scrivimi per una consulenza.
La mia mail è elenamuracalvisi@gmail.com

Buon inizio di settimana!
Elena

Come apparecchiare la tavola per Halloween

Halloween è una festività che ancora non riesco a sentire, probabilmente perché l'ho conosciuta da adulta e non con gli occhi gioiosi dell'entusiasmo dei bambini.

Ci sono però degli aspetti che mi piacciono perché portano allegria in questa giornata, come vedere e sentire la felicità dei bimbi che bussano alla porta e dargli le caramelle e i cioccolatini che conservo per loro. 

E poi mi piace avere un tema per mascherarmi o per fare una decorazione, ma sempre in tono soft, non troppo mostruoso, quello non riesco a farmelo piacere.

Ammetto anche che l'unica decorazione in casa a tema Halloween che mi piace è l'apparecchiatura della tavola perché è un piacevole pretesto per uscire fuori dalle righe con colori che in genere non uso, come il nero e combinarlo con colori forti come il rosso.

Per la tavola di quest'anno ho scelto anemoni bianchi e rose rosse, candele sferiche e, come verde, dei tralci di vite.
Molto semplice da riprodurre perché non ho utilizzato spugna ma solo piccoli vasi di vetro per mettere i fiori, un vecchio candelabro in cui ho fatto arrampicare la vite, un nastro in velluto nero per il tovagliolo e vecchi centrini come sottopiatti.
Mi piaceva l'idea di riprodurre un effetto kitch, creando dei contrasti tra i tessuti e le stoviglie rassicuranti della casa della nonna con colori e materiale più tetri e accendere il tutto con le grandi rose rosse.









Come gestire la raccolta differenziata in modo pratico ed esteticamente gradevole


Da pochi mesi a Cagliari è iniziata la raccolta differenziata col sistema porta a porta, ed è stata una bella rivoluzione.
Da una parte c’è l’entusiasmo di constatare che l’esigenza di salvaguardia dell’ambiente sta diventando una consapevolezza e un dovere, dall’altra la poca praticità che consegue ai nuovi cambiamenti perché, detto francamente, ora siamo pieni di mastelli dell’immondezza che non sappiamo più dove mettere, brutti e ingombranti.

E’ quindi necessario affrontare un nuovo problema pratico in casa: 
la gestione delle pattumiere!

Come risolverlo?
La mia soluzione l’ho trovata in questi tre punti:

1.       Suddividere subito i rifiuti, per evitare di fare in seguito sgradevoli e ingrate cernite, predisponendo di tutte le pattumiere necessarie per una corretta differenziazione.

2.       Predisporre un’apposita area riciclo in casa che sia facilmente agevole e valutare anche il tipo di pattumiera che ci è più utile, ad esempio, se preferiamo pattumiere ad incasso, da nascondere dentro i mobili, oppure sceglierle a vista.

3.       Utilizzare delle pattumiere che siano oltre che funzionali anche esteticamente gradevoli.

Ti dico come ho deciso di risolvere questo problema a casa mia che ha una cucina molto piccola e a vista sulla zona pranzo. Per cui con problemi di spazio e di design.

Ho concentrato l’area rifiuti nella zona cottura perché per me è importante avere tutto sotto mano e vicino. E ho utilizzato due tipi di pattumiere, tre ad incasso da mettere nel sottolavello e due a vista.
Era quindi importante investire su questi nuovi accessori, perché oltre che pratici e resistenti, dovevano essere belli alla vista.

Una buona soluzione a questo problema l’ho trovata nei prodotti della linea di pattumiere del marchio Brabantia, i cui prodotti sono un connubio di stile, resistenza e praticità.
Il brand offre una vasta gamma di prodotti che si contraddistinguono oltre che per la resistenza e praticità, per il loro design e per la varietà di colori, al punto che la pattumiera non è più un elemento da nascondere, ma acquisisce la nuova veste di elemento di arredo, rendendo la loro scelta e acquisto più facile e gradevole.

Ti faccio vedere subito alcuni modelli in modo che anche tu possa farti un’idea.
Quelli che ti mostro sono quelli che ho messo nella mia lista di acquisti per la casa, perché soddisfano le mie esigenze di spazio ed estetica.
Per vedere gli altri, che potrebbero essere più adatti per la tua casa, sfoglia il catalogo completo che trovi nella pagina di Brabantia, nel settore pattumiere, cliccando qua.
Ecco la mia wishlist:

1.       La pattumiera BO TOUCH BIN
Questo modello è quello che esteticamente trovo il più elegante, un vero e proprio elemento di design, piacevole da vedere anche dalla zona living.
In più, occupa poco spazio, ed è molto pratico perché si apre e chiude silenziosamente con un semplice tocco della mano.
È il modello ideale per la pattumiera a vista.
Si può scegliere tra tre modelli, ad uno, due o tre secchi. Io ho scelto quello a due, per l’umido e l’indifferenziata, in modo da occupare meno spazio.





2.       La pattumiera ad incasso SORT & GO BUILT-IN
L’ho scelta perché si nasconde all’interno dei mobili della cucina, risparmiando così spazio, ed è molto pratica perché è appesa all’anta, quindi appena le apro, il coperchio si solleva in automatico ed è subito accessibile.
Comodissima!

  
3.       La pattumiera BIG BIN da 60 L
Per la necessità di avere una pattumiera con una grande capacità.
E poi mi sono innamorata del suo design, semplice e lineare come piace a me.


 4.      La pattumiera SORT & GO, da 6L
Piccola e celeste, da tenere sopra il piano da lavoro in cucina, per un immediato smaltimento dei rifiuti organici. In più col manico, è pratica da trasportare!



Mi è piaciuta molto anche la linea  NEWICON, dallo stile lineare e dalla vastissima scelta di colori.
I miei preferiti sono il rosa delicato e  il verde bosco.
Ma non sono deliziose?



Un aspetto che mi fa piacere mettere in evidenza è che questi prodotti hanno la certificazione CRADLE TO CRADLE, perché valutati come materiale per la salute, materiale da riciclo, utilizzo di energia rinnovabile e gestione del carbone, amministrazione dell’acqua ed equità sociale.


Post scritto in collaborazione con Brabantia
Fonte delle fotografie: dal sito Brabantia




Stile di campagna minimalista. Il nostro stile su misura


Alla fine di questo mese il blog acquisterà una nuova veste, con un’estetica che mi rappresenta di più.
Ma ci saranno anche delle altre novità, oltre alla nuova impaginazione.
Non le voglio rivelare subito altrimenti rischio di mandare all’aria l’effetto sorpresa, però do una piccola anticipazione.
Ci sarà una pagina dedicata alle mie progettazioni e proprio con questo post voglio introdurla.

Sai che mi piacciono le case con personalità, quelle in cui si respira l’animo di chi le abita, perché sono un’estensione di loro stessi, del loro modo di vedere e vivere la vita.
Non è importante che l’arredo sia di alta fattura e design, ma è importante il cuore che ci metti, l’emozione che trasmette, che sia funzionale alle tue esigenze.
E bastano piccoli ingredienti e suggerimenti per realizzare tanto con poco.

E il primo progetto che voglio presentare è proprio quello della nostra casa, da quale partire altrimenti?

La mia famiglia. Una mia illustrazione




Oggi non ti parlerò di planimetrie e arredi, ma ti parlerò di cosa mi piace circondarmi, di quale deve essere il filo conduttore per ogni scelta. Del primo passo che considero in una progettazione.

Può sembrare una scelta semplice, ma non lo è così tanto.
Per riuscire ad individuare il mio vero stile, e non semplicemente quello che mi piace molto, ho osservato con attenzione tutto quello che mi faceva “innamorare”, nel senso che mi creava delle emozioni (interni, stili di vita, abbigliamento), fino ad individuare uno stile base, che è quello di casa accogliente, calda, avvolgente.
Quelle case dove si coltivano le proprie passioni e si costruisce un proprio mondo fatto di profumi, famiglia e di verde.
Spazi dedicati al relax e allo studio, con linee pulite e ariose.

Fonte: 1 2 3

Fonte: 1 2 3

Fonte, in senso orario: 1 2 3 4 5 6


Poi ho individuato i dettagli, in modo sempre più minuzioso.
Ed emerge sempre che mi piace la campagna. E mi piace farla entrare in casa con piante e fiori.
Una passione per i tessuti naturali e floreali, lo stile inglese fatto di tartan e mobili laccati (opachi, ovviamente!). Ma alleggerito dalle ariose tende in lino intagliato, dalle tonalità pastello sui muri e negli accessori. E dalla sensazione di pulizia e minimalismo caldo, quello tipico delle case nordiche.

Fonte: 1 2 3

Fonte: 1 2 3


Ho combinato tutti questi ingredienti tra di loro per creare uno stile molto personalizzato, che ho riassunto in una moodboard finale. 

Fonte:
tessuti 1 ; carta da parati: 2 ; tavolo antico: 3 ; Libreria: 4


La nostra casa è ancora incompleta, aggiungeremo gli arredi che mancano poco alla volta, ma quello individuato è lo stile che seguiremo in qualunque scelta che faremo. Sarà la nostra linea guida.

Nel prossimo post ti farò vedere la seconda fase della progettazione, quella in cui emozioni e desideri prendono forma.

A giovedì prossimo!

Il tuo angolo studio in casa: suggerimenti di home styling


Settembre è il mese dei nuovi inizi, riprende la scuola, si rientra al lavoro dopo le vacanze e si rimettono le basi per nuovi progetti.

Così, in onore di questa bella stagione di nuovi propositi, dedico il post allo spazio che in casa destiniamo allo studio e al lavoro, dove spesso trascorriamo tante ore della giornata.
È quindi importante che sia una postazione ben organizzata e che dia senso di serenità e armonia.

Questo post introduce anche la mia nuova rubrica mensile di home styling, dove mi concentrerò sullo studio di soluzioni decorative.
In questo caso l’home styling è utile per dare valore all’angolo studio che si trova all’interno di una stanza adibita ad altro ambiente (soggiorno,  cucina…), ed è quindi necessario che sia ben inserito col resto dell’arredo, arricchendolo, senza creare un effetto troppo impattante.


Sono due gli aspetti da considerare:
il piano lavoro e la parete di fronte alla scrivania.


www.onlydecolove.com


IL PIANO LAVORO è rigorosamente sgombro ed essenziale;

contiene solo l’indispensabile come la lampada e tutt’al più un portapenne.
Se di grandi dimensioni può contenere anche un pianta.
… Ricordiamoci che l’ordine visivo si riflette anche su quello mentale!

I fogli, i quaderni e tutta la cancelleria hanno una precisa collocazione nei cassetti e nella libreria, dove vanno riposti dopo l’uso.



www.cocolapinedesign.com


LA PARETE FRONTALE:

se la tua scrivania non ha un muro di fronte, delimita e arricchisci lo spazio con un tappeto sotto il tavolo e, se lo spazio lo permette, con una grande pianta.
Se invece sta di fronte ad un muro, allora puoi approfittarne per rendere la parete funzionale e decorativa allo stesso tempo.
E qui ti posso dare alcuni suggerimenti utili. 

1.       Crea una board
La board è un pannello, in genere sta sopra la scrivania, in cui attaccare post-it, liste, fogli, fotografie e ispirazioni del momento. Ti permette di avere sottomano tutti quei fogli volanti che altrimenti occuperebbero l’area lavoro, creando disordine, e li potrai sostituire ogni volta che non ti serviranno più.
Le board possono essere dei pannelli in sughero, o rivestiti con tessuti o carte, creando dei veri e propri quadri, con un piacevole valore decorativo in linea col tuo arredo.


www.coffeewithsummer.com

      

2. Circondati di frasi motivazionali
Sono quelle che ti ispirano, che ti aiutano ad andare avanti. È quell’obiettivo che ti sei prefissata, che troverai di fronte a te ogni mattina per ricordarti di metterlo in pratica.
Utile soprattutto nei giorni di maggiore sconforto.
Anche la fotografia della tua famiglia può rientrare in questa categoria.

Sono tutti accessori utili e contribuiscono a creare uno stile nella parete.

www.heidihallingstad.com

 
3. Aggiungi delle mensole

Se hai la necessità di avere dei piani d’appoggio, perché rientrano nello stile della tua casa e per contribuire a sgomberare il piano lavoro, allora aggiungi una o due mensole sopra la tua scrivania, ma non di più perché altrimenti ottieni l’effetto delle vecchie camerette a ponte che alcuni hanno avuto da piccini, e non è questo il risultato che si vuole raggiungere.


www.varpunen.com

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Ma come decorare le mensole? Vediamo la regola di home styling di questo mese!

Il segreto è questo:
non dobbiamo riempirle di libri, ma questi saranno pochi e disposti con sapienza e con dinamicità.
Il restante spazio sarà destinato alla decorazione.
Ci saranno due decorazioni differenti a seconda dell’altezza della mensola:
nella mensola più bassa, accanto ai libri, posiziona un quadro, o qualunque altro oggetto di grandi dimensioni piatto, che faccia da sfondo. Davanti a questo, arreda lo spazio rimanente con un vaso e con un oggetto più basso.
In questo modo, si riempie lo spazio visivo senza aggiungere peso visivo.
È proprio questo che permette di non appesantire l’immagine e di raggiungere una composizione equilibrata.
Infine, nella mensola più alta, ci starà solo un elemento decorativo, perché deve risultare semplice e arioso. Infatti, man mano che si sale, si deve alleggerire il peso visivo.
Per ottenere questo, non usare un oggetto piccolo, ma un unico oggetto, grande e decorativo.
E tutto il resto vuoto, per farlo respirare.

Immagine e styling realizzati da me.
Mensola superiore:
Vaso di vetro di Bloomingville; Cornice Ikea, Hovsta; Illustrazione trovata su Pinterest di autore sconosciuto; Uccello in rovere di Kristian Vedel.
Mensola inferiore:
Cornice Ikea, Hovsta; Illustrazione di Jane Newland; Vaso di vetro di Bloomingville; piccioncini di Kay Bojesen; Immagine libri di Westelm, Instagram.


Per ulteriori approfondimenti sulle aree lavoro, trovi un post dedicato allo styling della libreria cliccandoqua sopra! E qua uno dedicato allo studio!


Buon lavoro!

Le 7 regole da seguire per avere la casa ordinata ogni giorno

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Riflettevo sull'importanza della routine quotidiana, di quelle azioni che ripetiamo ogni giorno e che ci fanno star bene. Quella routine che nasce da un sano ordine mentale.

Per anni ho cercato di trovare il mio ordine, quello che sta alla base di ogni nostra azione, che va dalla cura di se stessi e dell'ambiente che ci circonda, al nostro approccio allo studio e al lavoro.
Quel corretto ordine che scandisce le giornate e che ti da una mano nelle incombenze.
Frutto di disciplina e buon senso.

Ed è un'esigenza sempre più sentita, tanto che molte scrittrici hanno avuto grandi successi con la pubblicazione di libri che riguardavano proprio questi argomenti. Come il caso della giapponese Marie Kondo, che con i suoi libri su come riordinare la propria casa e la propria vita, ha talmente spopolato che ne ha ripubblicato degli altri sempre sullo stesso argomento.

Col tempo anche in me si è assodata una piccola routine fatta di piccoli gesti quotidiani che mi fanno star bene mentalmente e mi rendono felice.
Come quella di mantenere la casa ordinata, ogni giorno, con costanza.
Per me è stato un grande traguardo viste le mie origini di disordinata cronica.
Pensavo che non sarei mai arrivata a tanto perché mi sarebbe pesato troppo... e invece, con poche regole ho ottenuto grandi risultati.

Vi elenco i piccoli stratagemmi che ho seguito, quotidianamente, e che si sono rivelati molto utili e rapidi:


  1. Rifare sempre il letto. Fondamentale.  Una camera da letto col letto sfatto dà subito l'idea di disordine. 
  2. Riordinare gli abiti senza aspettare che si accumulino su una sedia. Se lo si fa ogni giorno il lavoro diventa molto più spiccio.
  3. Spazzare
  4. Mantenere la casa ordinata.
  5. Tenere i bagni puliti. Non necessariamente pulirli affondo ogni giorno, ma evitare accumuli di sporcizia sui sanitari.
  6. Mantenere pulito anche il lavello della cucina e il piano cottura.
  7. Buttare. Non accumulare il superfluo, conservare solo l'indispensabile.
Mi piace proprio l'aspetto pulito e ordinato della casa, che abbia le camere ben arieggiate e con odore di pulito.
Lo stimolo è proprio il piacere dell'effetto finale e dell'ordine che voglio avere attorno a me, di vivere in un ambiente gradevole, dove mi senta bene e circondata di bello.
Dove il bello non è l'oggetto lussuoso ma semplicemente la cura di averlo scelto.

E voi invece, che routine avete?


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Come decorare terrazze, balconi e giardini

Inspiration By La Girafe


Quest'anno, con l'arrivo della bella stagione, abbiamo voglia di riportare in vita terrazzi, giardini e balconi e poterli finalmente rivivere dopo un inverno così freddo  e lungo.

Però... non fermatevi all'acquisto di mobili da esterno e piante stagionali per riempire le fioriere ma, se volete ottenere un effetto più personalizzato e accogliente, puntate anche su scelte decorative strategiche, perché sono quelle che creano la giusta atmosfera con effetti scenografici d'impatto.

Qui sotto vi propongo i miei must decorativi per questa primavera-estate, nati dall'amore per la semplicità dello stile classico, dalla curiosità per le nuove tendenze e da regole semplici ma fondamentali di decorazione e interior design.

Buona lettura!


L'immagine di Lagerhaus che ha ispirato il mio






1. Cuscini fantasia

Fondamentale in un ambiente all'aperto è la presenza di sedute per rilassarci tra il verde, leggere un libro e per condividere chiacchiere tra amici;
sarà un divano, una poltrona, uno sdraio o una sedia.
L'importante è non lasciarle disadorne ma arricchirle con cuscini.
E il segreto, di semplice realizzazione ma di grande effetto, è quello di combinare i cuscini a tinta unita con altri in fantasia. 
Scegliamoli in tre tonalità differenti, ad esempio, due nuances dello stesso colore e una terza che spicchi di più, dal colore più acceso o in contrasto.
L'effetto decorativo, personalizzato e accogliente sarà assicurato!




Inspiration By La Girafe

Casa Manuele, Formentera


2. Illuminiamo l'ambiente

Non c'è niente di più coreografico delle sere illuminate con luce calda e fioca.
Ormai, tra Ikea e lo shop online, abbiamo così tanto materiale a disposizione da trovare quello che più ci piace, anche a cifre oneste e abbastanza abbordabili;
ad esempio, luci a soffitto, oppure lanterne da appendere alle pareti o da poggiare a terra, fili di luci da attorcigliare attorno a ringhiere, pergolati e ombrelloni. E le immancabili candele.

Lagerhaus

3. Tappeti

Siii... tappeti!! Per definire i diversi spazi!

Un tappeto sotto il divano per creare l'angolo conversazione, un altro su cui poggiare cuscini per sedersi in terra.
L'effetto da ricreare è uno stile bohemien, adatto per le sere con gli amici e per una festa.

Provate ad immaginare un tappeto sul pavimento con sopra due cuscini, la lanterna affianco, le candele su un basso tavolino e due piante verdi di diversa altezza.

Si deve giocare per creare un'atmosfera!


keltainentalorannalla.blogspot.it

inredningshjalpen.com



4. Piante

Sono l'ingrediente fondamentale!

E' importante, prima di acquistarle, cercare di capire che effetto ci piacerebbe ricreare a casa nostra.
Per questo motivo, è utile sfogliare una rivista e fare una ricerca su Pinterest di immagini che catturino la nostra attenzione e cercare poi di ricreare lo stile che più ci ha toccato il cuore.
Inoltre, prima di acquistare le piante, verificate che queste siano compatibili col nostro clima e con l'esposizione della nostra terrazza. Verificate quindi l'esposizione, se lo spazio è molto ventilato, se c'è ombra o se è molto soleggiato.
E' importante tenerne conto se vogliamo che le piante che acquistiamo possano sopravvivere allungo e crescere rigogliosamente!

Cercate poi di disporle in modo da creare un gioco di volumi e colori:
alternate le altezze affiancando alle piante più basse altre un pò più alte che slancino l'insieme.
Disponetele sfalsate tra loro, creando una sorta di triangolo, in modo che non risultino in fila indiana e abbiamo un andamento più dinamico.
E giocate con i colori. Io, quest'anno, ho scelto le diverse tonalità del rosa, da quello confetto fino al lilla e al ceruleo.

Instagram: Benpentreath


5. Materiali naturali

Sono gli intramontabili, quelli che non passeranno mai di moda:
midollino intrecciato, rattan, legno, ancor meglio se porta i segni del tempo.
Certo, bisogna avere un occhio di maggiore riguardo per la manutenzione, soprattutto se esposti alle intemperie... ma ne vale decisamente la pena!


Inspiration by La Girafe
http://idlehandsawake.com