Come apparecchiare la tavola di San Valentino: consigli per lei e per lui

Oggi è San Valentino, la festa degli innamorati.

Se anche voi, come me, resterete a casa e avete in mente di preparare una cena per due, un pò più accurata del solito, siete capitati nel post giusto!!
Ho infatti pensato a qualche idea per rendere la tavola un pò più graziosa e intima, con quel tocco in più che sicuramente sarà gradito.
I consigli sono rivolti a chiunque apparecchierà, sia che sia lei, come nel mio caso, che sia LUI.
Lo scrivo in maiuscolo perché mi piace l'idea di un marito, o fidanzato, che si ingegna a cucinare e ad apparecchiare una bella tavola.
Perciò, saranno consigli molto facili da mettere in pratica e super veloci, basta solo un pò di inventiva.

Innanzitutto, quali sono gli ingredienti più importanti per decorare la tavola in modo semplice ed elegante?
Ovviamente sono i fiori e le candele!


Non è necessaria una composizione del fioraio, sarebbe troppo impostata e forse anche ingombrante.
E non andrebbero bene nemmeno il bouquet o il mazzo di fiori che avere regalato o ricevuto, perché troppo alto. Allora optate per dei semplicissimi mazzolini corti.
Avete presente quelli che creiamo quando raccogliamo i fiori in campagna?
Ecco, devono essere proprio così, semplici, misti, molto casual.


Se non avete un giardino dove raccoglierli, andate al mercato dei fiori e acquistate quelli che più vi piacciono.
Le rose rosse sono belle, sceglietele aperte e abbinatele ad altre rosse, oppure a quelle che hanno una tonalità un pò più chiara e un pò più scura. Oppure combinatele con altri fiori, vedete quelli che più vi piacciono. Andrebbero benissimo anche dei gelsomini raccolti in una siepe!


Questi piccoli mazzolini andranno poi inseriti in piccole bottiglie di vetro, che potranno essere di quelle riciclate (barattoli, bottigliette di succhi di frutta...), oppure in un bicchiere profondo decorato, o dentro delle ampolline graziose che avete in casa.
Il segreto è mischiare!! E metterne più di uno.


Se non avete bottiglie, adattate bicchieri e coppette per il dessert;
sono ancora più carine se le mettete una diversa dall'altra!


Un'altra idea è quella di raccogliere un lungo tralcio di edera e di intervallarlo con mazzolini di tre rose.

Mentre, se i fiori non sono proprio il vostro forte o non riuscite a procurarveli, perché non giocare con frutta, candele e foglie?


E mi raccomando, non dimenticatevi le candele!!
Dentro i barattolini sono ancora più cool!!


Ma soprattutto, voletevi bene, perché l'amore è una grande forza e un dono preziosissimo.
Imparate ad amare, ad accettarvi e ad accettare l'altro per quello che è.
Percorrere la vita in due è un grande progetto, a cui dedicarsi con passione.
Io, nei miei alti e bassi, come è normale in tutte le coppie sane, sono felice di aver trovato il mio compagno di vita e di questo ne sono tanto grata.

Con amore
Elena

Vi metto il link di altri due post che ho scritto gli anni precedenti sempre in occasione della festa di San Valentino:
Come realizzare un centrotavola in 5 minuti
Consigli su come apparecchiare la tavola e scegliere il giusto bouquet

Link delle immagini, in ordine di comparsa:
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http://www.deerpearlflowers.com/43-romantic-wedding-ideas-with-candles/

Tendenze 2018: Febbraio

Buongiorno,
da questo mese inizierò delle nuove rubriche  mensili e ho già preparato un piano editoriale per tutto Febbraio che spero vi piacerà... io ne sono tanto entusiasta!
Oggi, con questo post, apro la mia prima rubrica, che riproporrò la seconda settimana di ogni mese e parlerà delle tendenze nell'interior design, una sintesi dei principali trend che compaiono nelle riviste, nei siti e nei blog di settore, scegliendo quelli che più mi hanno colpito.

Partiamo quindi con le "Tendenze di Febbraio 2018", quelle che stanno avendo più successo e che trovo deliziose:

IL ROSA
Il rosa ha conquistato tutti: arredamento, abbigliamento, pasticceria, dettagli interni.
Come non potersi innamorare di questo colore che regala i primi segnali della primavera in arrivo e regala vibrazioni morbide e femminili alla casa? 
Il più delle volte, lo troveremo accostato alle tonalità calde della terra, ai colori mattone e ruggine, al viola, colore dell'anno e, meraviglia delle meraviglie, all'ocra.
Accostato a queste tonalità acquista un nuovo look, una diversa interpretazione con spiccato carattere decorativo e scenografico.


IL BEIGE
Possiamo dire che il beige sarà il nuovo grigio che ha tanto spopolato in questi ultimi anni.
Non lo sostituirà del tutto, ma poco alla volta prenderà sempre più il sopravvento nelle  nostre case dove troverà spazio nella biancheria per il letto, nel colore delle pareti e in tanti dettagli.
In casa si vuole ricostruire un ambiente rilassante, che richiami i colori della natura, quelli più terrosi che emanano una grande sensazione di serenità, lasciando fuori dalle mura domestiche la vita frenetica e lo stress quotidiano.


GLI ALBERI DENTRO CASA
Altra tendenza di questi ultimi anni è l'urban jungle ossia, ricreare all'interno degli spazi urbani delle piccole giungle. Così, abbiamo invaso le nostre case con tante piante, da quelle grasse a quelle che hanno necessità di una maggiore attenzione per le loro cure.
Ora però, è il momento di fare un ulteriore passo avanti:
coltiviamo dei veri e propri alberi, per creare deliziosi angoli nei nostri living.
In proposito, ho già scritto un post, dove trovate alcuni consigli su alcune specie che potrete coltivare in casa, per leggerlo cliccate qua!


L'OTTONE
I metalli vengono spesso riproposti nel corso degli anni, ma quello che mantiene saldo il primato è il caro e vecchio ottone. Lo ritroviamo nei diversi accessori per la casa, dalla rubinetteria in stile retrò, alle appliques, dai bastoni per le tende a ninnoli vari come vasi e oggetti decorativi... meglio ancora se in stile tropical!
Immancabile nei bei mobili di modernariato e nelle eleganti riproduzioni di designer.


VETRO COLORATO
Nelle ultime fiere dell'interior design, hanno avuto grande successo i vasi di vetro colorato, che danno il meglio di sè se associati ad altri con tonalità di colore un pò più scuro o un pò più chiaro, per creare picevoli effetti cromatici.


GLI SPECCHI
Anche questa è una tendenza che mi piace moltissimo.
E' stata riproposta soprattutto in chiave più contemporanea, che vede come protagonista specchi minimalisti e tondeggianti sopra il divano (si usano anche delle piastrelle specchiate... ma non riesco proprio a farmele piacere). Io preferisco  le forme degli specchi più retrò, come nella fotografia sotto, e mi piace associarne tanti, ognuno con una forma differente.
L'importante è che la presenza dello specchio non si limiti solo agli ambienti d'ingresso e al bagno!


BOHO ROMANTICO
Importanti carte da parati con grandi fantasie floreali, abbinate a mobili artigianali, datati e con un'impronta molto femminile. E imbottiti in velluto, pouf...
Su Instagram seguo un profilo molto grazioso, di una coppia in dolce attesa con due bambine, e il loro stile, sia nell'abbigliamento che nell'arredo della casa, è l'emblema di questo nuovo trend. Se volete conoscere questa meravigliosa famigliola, basta cliccare qua, loro sono i the darlings_


Un caro abbraccio a tutti, ci rivediamo a Marzo con il secondo post di questa nuova rubrica!

Elena

Qui sotto trovate i link delle immagini, in ordine di apparizione:
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Angolo studio/lavoro in casa: qual è il tuo preferito?


Stavo "sfogliando" i miei soliti siti e blog che parlano di interiors, per tenermi aggiornata e trovare le ispirazioni per riprendere a scrivere il blog con continuità.
Così, mentre guardavo un post di sfgirlbybay, mi sono incantata davanti alle due fotografie che vedete qua sotto.


Senz'altro il tappeto dai colori così vivaci e vissuti ha contribuito a far soffermare il mio sguardo... spero di averne uno prima o poi! E ammetto che vorrei andare in Marocco solo per poterne acquistare!

Tappeto a parte, sono sempre stata attratta dagli angoli studio perché sono parte della mia vita, delle mie esigenze. Io ho un vitale bisogno di avere un angolo tutto mio dove mettermi a studiare e lavorare. Prendere appunti, fare i miei elenchi e schemi, creare progetti... dove mettere in moto il mio cervello!

E uno studio mi piacerebbe organizzato così:
postazioni da lavoro rettangolari appoggiate al muro... perché qui entra la mia parte puntigliosa e matematica che vuole tutto schematico, lineare e privo di distrazioni.
Un bel divano per leggere con comodità, per i momenti di relax e per ricevere.
E un tavolo con sedute attorno per riunioni e quando si ha la necessità di spazi più grandi.
Di queste due foto apprezzo soprattutto la disposizione delle aree, la funzionalità.

Ed è un periodo che ho veramente bisogno di un angolo lavoro tutto mio!
Sto iniziando un corso di modellazione 3D e rimango ore attaccata al pc dove devo avere tutto a portata di mano, perché l'ordine e l'organizzazione quando si studia e si lavora è fondamentale.
Ma devo anche essere comoda per le tante ore che resto seduta, devo avere una copertina perché stando fermi si ha freddo.
E allora, in questa nuova casa dove l'angolo lavoro non c'è, almeno per il momento, sapete come mi sono organizzata?
Con poltrona e tavolo da campeggio!
O mio Dioooo, lo so, lo so, è assurdo.................... ma giuro, è così comodo che non vedo l'ora di sedermi e iniziare a lavorare. Almeno fino a quando non troverò una valida alternativa, ma che sia così comoda!

Sotto ho messo delle foto di angoli lavoro che per me sarebbero l'ideale, perché hanno proprio tutto quello che mi servirebbe. Guardate i pannelli da appendere alle pareti per attaccare gli appunti o per creare delle moodboard. Penso di aver scelto queste immagini solo per la presenza proprio di questi pannelli... e per il clima caloroso, informale ma pulito e ordinato, che tanto mi piace.





Quest'ultima postazione lavoro è per chi ha lavori creativi, immagino un angolo di una fiorista, una crafter... che meraviglia!

E da qui, dalla nostra Maison Rock CouCou è tutto per questa sera!
Buonanotte cari amici!

Elena

Crediti fotografici in ordine di apparizione:
thehousethatlarsbuilt, sfgirlbybay, thehousethatlarsbuiltbloglovin, bloglovin

Nuova tendenza green: gli alberi d'appartamento

In questi ultimi anni, nell'interior design hanno spopolato le piante d'appartamento;
il verde è entrato prepotentemente con la sua maestosità negli spazi abitativi, diventandone il protagonista assoluto e un vero e proprio complemento d'arredo.

Fonte

Dapprima abbiamo visto il riemergere delle piante grasse, aggraziate da vasi simpatici e di design, seguite poi dalle comuni, ma ben selezionate, piante d'appartamento, sia da posizionare singolarmente che, ancor meglio, raggruppate con cura su tavoli e madie, per creare vivaci composizioni volumetriche.

Oggi si ha il desiderio di spingersi oltre, di far entrare nelle nostre case anche piante di grandi dimensioni, dei veri e propri alberi d'appartamento, scenografici e monumentali.
Qui sotto ne troviamo 5, adatte anche agli ambienti interni, quelle che sono più in voga in questo  momento per la scenografia del loro portamento e la grandezza ed eleganza delle loro foglie.

Se avete almeno un pò di pollice verde, e le cure di cui necessitano sono compatibili con la vostra casa e il vostro tempo... perché non pensare di adottarne una?



1. FICUS LYRATA
Ci sono molte varietà di ficus, ma quella che ci piace di più è la lyrata, il cui nome, dal latino lyra, rievoca proprio la peculiare forma a lira, o a violino, delle sue foglie.

Fonte

Manutenzione:
Può sopportare l'ombra per lunghi periodi, ma per svilupparsi bene preferisce una luminosità diffusa preferibilmente lontana dalla luce diretta per evitare delle scottature decisamente antiestetiche.
E' freddolosa, ama vivere in ambienti con una temperatura che non scenda mai al di sotto dei 12-15 gradi.
Innaffiature:
frequenti in estate e molto ridotte durante il periodo invernale, ma è sempre necessario aspettare che il terreno si asciughi bene tra un'innaffiatura e l'altra, senza mai eccedere con l'acqua.
Nebulizzare la chioma ogni 8-10 giorni per rendere l'ambiente più umido e concimare all'incirca ogni due settimane.

2. MONSTERA
Lei è una pianta sempreverde rampicante che può raggiungere anche i 2 metri d'altezza e occupare molto spazio per il suo portamento cespuglioso e le foglie di grandi dimensioni.

Fonte















































Manutenzione:
Pianta abbastanza resistente, senza grandi esigenze, anche se non ama il sole diretto che potrebbe creare delle macchie scure sulle foglie.
Innaffiature:
In estate il terreno deve restare sempre umido, ma mai zuppo, innaffiato circa una volta alla settimana ma con abbondanza. In inverno le innaffiature si effettuano quando il terreno si è asciugato, circa ogni 10-15 giorni. Importante che non ci siano ristagni d'acqua nel sottovaso.
Concimare 2-3 volte all'anno, in particolare quando la pianta è giovane.

3. PACHIRA ACQUATICA
Viene anche chiamata la pianta dei soldi. Questo nome deriva da una tradizione dell'Estremo Oriente, da cui ha origine la Pachira, secondo cui è una pianta della buona sorte perché le sue 5 foglie attirano i soldi che poi verranno trattenuti dal tronco!


Fonte

Manutenzione:
Le piace stare in ambienti luminosi, ma detesta il sole diretto.
La sua temperatura ideale è tra i 18-26 gradi, ma è importante non scendere mai al di sotto degli 8 gradi.

Innaffiature:
il terreno deve risultare sempre umido ma mai con ristagni d'acqua. Un buon accorgimento per verificare quando innaffiare è quello di toccare il terreno col dito e verificarne l'umidità. Se risulta appena asciutto è necessario innaffiare. Se l'acqua è fornita troppo abbondantemente, le foglie appassiscono senza seccarsi prima e può capitare che poi sia difficile far riprendere la pianta. Mentre se l'acqua scarseggia, si seccano le punte delle foglie.
Un accorgimento per mantenere l'ambiente umido è quello di vaporizzare con acqua non calcarea le foglie, in particolare d'estate, e aggiungere dell'argilla espansa nel sottovaso!

4. BANANO
E' una pianta molto decorativa che può raggiungere i 150-200 cm;
ha quindi bisogno di spazio e di un vaso molto capiente e stabile.
Oltre al banano, ci sono anche degli altri frutti tropicali, come l'ananas e l'avocado, che si possono coltivare in vaso!

Fonte

Manutenzione:
Va sistemato lontano dalle correnti d'aria e dai caloriferi, in zone molto luminose ma con luce diffusa e non diretta.

Innaffiature:
il terreno deve risultare sempre umido senza ristagni d'acqua.
Per garantire la giusta umidità di cui la pianta ha necessità, sistemare della ghiaia nel sottovaso e mantenerla sempre bagnata. E' anche consigliabile nebulizzare le foglie e, una volta asciutte, pulirle con un panno umido.

5. CACTUS
Vengono chiamate Cactus tutte quelle piante che fanno parte della famiglia delle Cactaceae, in grado di trattenere quantità d'acqua come riserva durante i periodi di siccità. Grazie a questa peculiarità, tendono ad avere la loro caratteristica forma carnosa sia nel fusto che nelle foglie.

Fonte

Manutenzione:
Ambiente ben illuminati e ricchi di sole.
Per crescere uniformemente, i raggi devono raggiungere ogni lato facendo roteare la pianta.

Innaffiature:
Durante il periodo estivo andranno innaffiate circa una volta a settimana, evitando i ristagni d'acqua.
Mentre nel periodo invernale andranno ridotte tranne nel caso in cui si trovi in ambiente con temperature molto elevate dal riscaldamento.


Crostini alla crema di carciofi con menta e limone

Crostini alla crema di carciofi. Foto di Maison Rock CouCou








Mia mamma è sempre stata molto brava nel cucinare le verdure perché riesce sempre a renderle gustose usando pochi ingredienti e cotture salutari.

L'altro giorno, ad esempio, ho assaggiato la sua ottima crema di carciofi aromatizzata al limone e alla menta e vi assicuro che questi due ingredienti la personalizzano molto, regalandole quel tocco sfizioso adatto  per condire sia crostini, per un aperitivo, che come farcitura per le paste ripiene.

Vi scrivo sotto la ricetta e vedrete quant'è semplice realizzarla!


Ingredienti per 8 crostini:

2 carciofi grandi
1 cipollina fresca, di quelle lunghe di questa stagione
1 spicchio d'aglio
1 o 2 rametti di menta, a seconda dei gusti
1 limone non trattato
1 peperoncino
1 baguette
olio evo e sale


Procedimento:

Ripulire i carciofi dalle foglie più dure ed eliminare la parte esterna fibrosa dei gambi. 
Dividerli a metà, e ripulire l'interno dalla barbetta; 
metterli subito in acqua acidulata con qualche goccia di limone per evitare che anneriscano.

In una padella far rosolare olio, peperoncino, lo spicchio d'aglio intero, la cipollina (compresa la parte verde) e il gambo della menta, per due minuti.

Affettare i carciofi e i suoi gambi e aggiungerli nella padella, con un pizzico di sale. 
Cucinare a fuoco medio e con coperchio.

Spezzettare la menta e aggiungerla ai carciofi.
Cucinare in totale per 10-12 minuti, in modo che i carciofi restino un pò croccanti.

Affettare la baguette creando rondelle alte circa 1 cm, irrorarle d'olio e metterle nel forno caldo finché non diventano dorate. Ci vogliono pochi minuti!

Eliminare il peperoncino, il gambo della menta e l'aglio dai carciofi e frullarli. 
Aggiungere olio se necessario.

Disporre la crema di carciofi sopra i crostini, con sopra la scorza del limone appena grattugiata.

E buon appetito!

Foto di Maison Rock CouCou



Lifestyle di ispirazione orientale: spunti tratti dal libro dell'interior design Emiko Kato



Qualche mese fa, per caso, ho scovato in libreria "La leggerezza del poco", un delizioso piccolo manuale di lifestyle della scrittrice e interior designer giapponese Emiko Kato.
Ammetto che sono molto attratta da questo genere di libri, ancor di più se hanno a che fare con filosofie di culture diverse dalla mia, perché stimolano a guardare il mondo anche da altre prospettive, arricchendoti e regalando pace interiore mentre li sfogli.
L'ho infatti letto con matita in mano per segnare tutto quello che per me è utile ricordare, accovacciata sulla poltrona con sopra la rigorosa copertina in lana e sorseggiando una tisana calda.
Lo so, mi sono lasciata coinvolgere, ma fa parte del rito delle letture rilassanti! :)

fonte

Le parole chiave del libro sono: semplicità, vita di qualità e bellezza.
Ossia, come ottenere una vita di qualità, improntata sulla bellezza, seguendo i principi dell'antica tradizione orientale, dall'arredamento all'abbigliamento, dai passatempi nel tempo libero alla gestione del tempo e alla cura di sé.
Dedicando a ciascuno di questi argomenti un proprio capitolo.

In questo post mi sono voluta soffermare sulla parte destinata all'interior design, su come applicare questa filosofia negli spazi  in cui viviamo, sintetizzandola in un personale piccolo elenco dei punti che più mi hanno colpito, con consigli facili da mettere in pratica e ottimi spunti di riflessione.

Buona lettura!



Circondarsi solo di oggetti che ci piacciono e che amiamo.
Ci viene infatti naturale prenderci cura degli oggetti che amiamo e che riteniamo importanti, pertanto, per avere una vita di qualità, dove per qualità si intende prendersi cura di ciò che ci circonda (sia persone che oggetti), è necessario selezionare tutti gli oggetti che entreranno nelle nostre case.
Inoltre, attraverso questa attenta selezione, affineremo il nostro gusto e la nostra casa ci rispecchierà e non appesantiremo lo spazio con oggetti inutili e in sovrabbondanza.
Utile, a tal fine, il punto successivo;

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Possedere un numero ridotto di oggetti ma che siano di ottima qualità, ossia non l'oggetto lussuoso e di pregio ma quello di buona fattura, quello che è frutto di mani artigianali, in cui è necessario tempo ed energia per essere realizzato. Quello che dura nel tempo e magari verrà tramandato ai figli.
Un oggetto, anche se semplice, se rifinito con attenzione risulterà bello e affascinante.

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La casa dev'essere confortevole e accogliente.
Per poter essere confortevole è necessario che la progettazione tenga conto delle esigenze di chi vi abita, che esprima quindi l'essenza dei padroni di casa. Dev'essere uno spazio in cui ci si muove con facilità e non pieno zeppo di oggetti, perché risulterebbe soffocante, né uno spazio dove un oggetto prevale sugli altri, nemmeno se di particolare pregio. Gli ambienti progettati secondo questi criteri, raggiungono un perfetto equilibrio tra funzionalità e scelta della disposizione estetica,  creando un ambiente armonico;

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Fiori freschi
Decorare le nostre case con fiori freschi (mai finti!!) è di per sé un grande lusso perché richiede tempo per sistemarli in graziose composizioni, ed è poi così tanto bello poterli ammirare.
Non devono essere necessariamente costosi, l'importante è che siano sistemati con cura.
Anche coltivare piante in vaso è un'idea che arricchisce il nostro animo e impreziosisce gli spazi dove viviamo.

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Aspirare ad una "decorosa povertà"
Dai tempi antichi fino ad oggi, la tradizione giapponese è alla ricerca di una vita semplice dove la semplicità è vista come quel requisito che determina il lusso e il valore di un oggetto. Questo pensiero estetico è espresso attraverso il concetto di decorosa povertà. In un interno, per esempio, la decorosa povertà si ritrova in una finestra con i vetri ben strofinati e lucidi. La sensazione di pulizia, di candore, di cura che quella finestra e quel vetro senza aloni emana, rappresenta la bellezza e il lusso nella decorosa povertà.
E mi viene in mente la casa di mia nonna, semplice ma pulita e ordinata, dove ogni oggetto aveva il proprio posto e puntualmente, ogni volta, dopo esser stato usato, veniva riposto nello spazio a loro destinato. E quel candore contraddistingueva la casa della mia dolce nonna Elena, la rendeva così elegante e rassicurante, ti dava quasi la sensazione che entrando là tutti i problemi dovessero restare fuori dalla porta. E quell'idea di pulizia, che nasceva dalla devota cura che ogni giorno dedicava alla sua casa, è un'eredità che spero di aver acquisito e di mettere in pratica nella mia vita.

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Ordine
Tutti gli oggetti devono avere una propria collocazione e devono essere rimessi nelle posizioni prefissate con regolarità. Su questo argomento la scrittrice dedica diversi paragrafi in cui da consigli utili su come organizzare e sistemare gli oggetti, indumenti e stoviglie per riordinare in modo efficace. Ad esempio, collocare gli asciugamani o i prodotti della pulizia nelle stanze dove li useremo, in modo che siano a portata di mano quando ci servono e rapidi da mettere apposto. Oppure la cesta dei giornali vicino a dove siamo soliti leggerli. O ancora, utilissimo, e lo pratico di continuo, buttare, o meglio, riciclare quello che non usiamo più, evitando così di accumulare.


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Spazzolare e strofinare
Ai beni di lusso (ricordiamoci che non sono i beni costosi ma quelli di particolare pregio per tecniche e materiale di realizzazione) si deve dedicare tempo ed energia per la loro cura e mantenimento, al fine di far durare la loro bellezza per sempre. In particolare, è necessario che vengano strofinati e spazzolati.
Verranno spazzolati i tessili, come divani, tappeti e tende, mentre per mobilio e utensili vari è utile lo strofinamento. Immaginiamo un bel mobile in legno, oppure delle posate in argento o ancora dei vetri e degli specchi. Se questi sono ben strofinati, brilleranno e la loro bellezza sarà esaltata, aumenterà la sensazione di pregio dell'intero ambiente.
Infatti, quando entriamo in una casa, per quanto semplice e umile possa essere, se c'è la cura dei dettagli, si percepirà la gradevole sensazione di stare in un ambiente pulito e armonioso.
E avviene lo stesso nel rapporto con le persone, perché tutto ha necessità di manutenzione.

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Come posizionare i quadri sulle pareti


Uno dei momenti più belli della giornata è quello di mettersi a letto, quando ti infili sotto le coperte, hai già lavato i denti, ti sei struccata e indossato la camicia da notte.
La luce dell'abat-jour è accesa e i tuoi libri preferiti stanno accanto.
Oppure stai in compagnia del pc, come ora, e nel silenzio della sera e in questo stato di quiete ho il desiderio di scrivere sul mio blog;
quant'è bello aver la libertà di scrivere quando lo si desidera, senza obblighi di scadenze e contenuti.

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Nell'ultimo post vi ho parlato della mia nuova casa (se non l'avete vista cliccate qua) e come avete visto dalle fotografie è ancora disadorna, non ha nemmeno un piccolo chiodo alla parete per reggere un asciugamano o una giacca.
Mi piace anche così ma qualche quadro prima o poi lo dovremo appendere per dare colore ai muri e personalizzarli.
Così, ho deciso di dedicare il post di oggi a qualche piccola regola da seguire quando decidiamo di appenderne  alle pareti.

Ecco un piccolo elenco dei principali punti da considerare:


  • A che altezza bisogna appendere un quadro?   All'altezza dei nostri occhi, all'incirca a 145 cm da terra. Perché è il punto in cui cade il nostro sguardo! La misura verrà calcolata dal centro geometrico del quadro al pavimento. Se affiancherete due quadri, i loro centri geometrici si dovranno trovare alla stessa altezza, non importa se poi avranno altezze differenti anzi, contribuirà a regalare dinamicità all'insieme. 


Fonte delle immagini: immagine di sinistra, immagine di destra





  • E se volessimo creare una composizione di quadri? Si sceglie dapprima il punto focale dell'intera composizione, e sarà questo punto che disterà all'incirca sempre 145 cm da terra. Il punto focale è il punto più importante che in genere coincide col quadro che preferiamo, quello da cui parte l'intera composizione. Magari lo vogliamo mettere in risalto perché è il più grande, o perché ha dei colori che ci piacciono. La composizione si crea partendo dal punto focale e aggiungendo gli altri pezzi spostandoci dall'interno verso l'esterno. I pezzi più importanti, quelli grandi o dalle tonalità più scure e vivaci, saranno sistemati in alto a sinistra, perché l'occhio umano è abituato a leggere dall'alto verso il basso e da sinistra verso destra, verrà quindi dato maggiore risalto alla parte sinistra alta. 


Fonte delle immagini: immagine di sinistraimmagine di destra





















  • Creare una storia, una trama, un filo conduttore tra tutti i soggetti, ad esempio, avere un soggetto in comune, come fiori, oppure dei colori che si ripetono, o ancora delle cornici dello stesso tipo o, al contrario, del tutto diverse le une dalle altre. Oppure, si può raccontare una storia attraverso foto e ricordi. Mi immagino come tramale foto che raccontano la crescita di un bambino o i vari ricordi di un viaggio.


Fonte delle immagini: immagine di sinistraimmagine di destra










  • Creare dinamicità! Nei salotti parigini  si amava decorare le pareti con composizioni di cornici molto diverse tra di loro, in forma e dimensione, e mescolando i quadri con oggetti, ninnoli artigianali e fotografie.


Immagine presa da un profilo Instagram che amo molto: the darlings



Cornici di decoandliving










  • Seguire delle linee immaginare nella creazione delle composizioni di quadri, come linee diagonali, parallele... Ad esempio, nelle scale, si è soliti disporre i quadri lungo una linea diagonale parallela al pavimento, ognuno col centro geometrico distante 145 cm dal gradino sotto!

Fonte delle immagini: immagine di sinistraimmagine di destra


  • Fare le prove prima di appendere i quadri. Disponete i quadri sul pavimento per vedere se i soggetti si legano bene tra di loro e poi ritagliate le loro sagome e attaccatele alla parete per verificare il corretto e reciproco equilibrio.

Fonte immagine


Piccoli suggerimenti utili anche per scombinarli del tutto!
L'importante è l'armonia e che ci piaccia quello che realizziamo.  

Buonanotte, a presto 💕

Elena










La nostra nuova casa

Il mio 2017, fino ad ora, è stato un anno molto impegnativo e direi anche stressante, ricco di cambiamenti che mi hanno fatto vivere emozioni ballerine, un continuo effetto montagne russe, con discese mozzafiato e salite molto ripide, forse troppo per le persone emotive come me.
Ma tutti i grandi e importanti cambiamenti mettono in gioco energie talmente potenti che si devono saper governare, in un modo o nell'altro... e con i miei freschi 40 anni dovrei cominciare ad esser padrona di tutto ciò!

Uno di questi cambiamenti è stato il trasloco nella nuova casa:
ristrutturazione, operai e trasloco... e di nuovo operai! 
Tanto stress ma anche desiderio di progettare qualcosa per noi e la gioia di vederlo prender forma poco alla volta.

La piccola Kira, la nostra nuova coinquilina, all'ingresso della nostra nuova casa

Varie fasi dei lavori di ristrutturazione.
In senso orario, le nicchie in cartongesso, rispettivamente della libreria, della credenza della zona pranzo e della cabina armadio, che è più uno spogliatoio (di gran lunga preferibile per praticità). 
In basso, il placcaggio dei due bagni, il padronale e quello per gli ospiti, ricavati ex novo da piccoli spazi destinati in passato ad aree di servizio










E così, oggi, la nostra Maison Rock CouCou è una bella casa bianca, candida, con ancora pochi mobili che però, in parte (sarebbe più corretto dire "totalmente"), la loro funzione contenitiva è stata sostituita da nicchie in cartongesso. Insomma, una casa ancora vuota di ornamenti vari ma molto funzionale... pensate che sono riuscita a svuotare ogni scatolone e trovare posto a tutto!!
E questa, per noi donne, è una grande impresa!



La piccola Kira ai piedi della libreria nella zona living.
L'idea è stata quella di creare le pareti in cartongesso e far realizzare al falegname solo le mensole e le antine.
Per noi è stata una scelta molto utile per poter ottenere sia un mobile delle dimensione che preferivamo ma anche per contenere i costi di realizzazione.

Credenza in cartongesso nella zona pranzo.
Nella parte alta ho conservato piatti, bicchieri, ciotole che uso ogni giorno e altri oggetti che adoro come alzatine e bottiglie.
La parte bassa nasconde un termosifone e contiene provviste e pentole.

Questa è un'altra nicchia in cartongessodella zona pranzo ed è una delle mie preferite.
Nasce per nascondere climatizzatore e termosifone e per custodire gelosamente i miei amati libri di cucina.


A sinistra, la porta scorrevole nasconde un piccolo ripostiglio.
A destra, le doppie antine, specchiate e scorrevoli, separano la cabina armadio dalla restante parte della camera da letto.

La casa progettata in questo modo ci permette di poter scegliere e acquistare con calma gli arredi, che sono più una scelta decorativa che funzionale (a parte le sedie... da prendere con urgenza!),  e di poter scegliere le tonalità che preferiamo per decorarla.
Mi piace infatti immaginarla come una grande tela bianca su cui dipingere coi colori che preferiamo, una base neutra che cambia apparenza al variare delle stagioni, degli umori e delle mode, semplicemente cambiando lo stile e le tonalità degli accessori.






La casa aveva un bellissimo pavimento in cotto fatto a mano e si affaccia su un grazioso giardino con due grandi limoni sempre carichi dei frutti. Questi due elementi li ho voluti valorizzare nella ristrutturazione creando uno stile mediterraneo.
Così, nel piccolo bagno per gli ospiti, sono state scelte delle ceramiche dipinte a mano, una vecchia collezione di De Maio, mentre per il pavimento abbiamo scelto il cotto di Minturno. Cliccando qua trovate il sito in cui potete leggere la storia e la lavorazione di questa preziosa ceramica prodotta da artisti artigiani italiani.

In basso, dettagli del bagno padronale, decorato con piastrelle della fantastica CeraSarda, prodotte dalle mani di ceramisti sardi.

Tutti i prodotti artigianali hanno costi più sostenuti di quelli prodotti in serie nelle industrie e, se non si ha intenzione di spendere un capitale, si possono scegliere dei punti strategici dove collocarli, come un'unica striscia tra il ripiano superiore del lavabo e lo specchio. Oppure decorare solo la parte superiore di un placcaggio realizzato con semplici piastrelle bianche 10x10.
Basta usare un pò di fantasia!


Inoltre, in questa nuova casa, abbiamo trovato una piacevole e curiosa coinquilina: Kira.
Lei è un bel pastore tedesco di un anno e mezzo, molto intelligente, affettuoso e giocherellone, e con una grande voglia di stare in compagnia.

E' un cane che ha sempre vissuto in giardino ma le piacerebbe tanto fare il cane da salotto anche se ha la grazia di un ippopotamo;
le piace (forse è più azzeccato dire "le  piacerebbe") stare sui divani e letti ma vi plana sopra come se fossero materassi elastici, senza alcun interesse che ci possa esser qualcuno o qualcosa, come la mia pancia o la mia faccia sul cuscino.
Le piace da morire uscire al guinzaglio, ma si dimentica della sua esistenza non appena vede un cane, facendo salti talmente alti che hanno comportato un mio quasi scontro con un palo, una slogatura al braccio e una caduta a terra di mio marito.
In effetti, dopo il grande entusiasmo iniziale e l'inverosimile che ha distrutto (come divano della terrazza, 5 pompe, staccionata, cuscini...), ci stiamo rendendo conto che nella sua scala gerarchica siamo abbastanza dietro, penso agli ultimi posti, e forse dovremmo attuare qualche cambiamento...
per il momento, un grande sollievo è che il suo capobranco è il nostro cagnolone Bomber, molto educato, un vero "secchione" e lei tende ad imitare tutto quello che fa lui...
Ironia a parte, appena capisce che un suo comportamento ci dispiace, lo corregge all'istante... è un tesoro e sarebbe difficile non amarla!

La piccola Kira... ha uno sguardo abbastanza discolo, no?

A presto

Elena